Per le piccole e micro imprese allora non è conveniente?

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Non completamente.

Occorre distinguere ciò che della propria infrastruttura è esternalizzabile e ciò che non lo è o per lo meno non è conveniente sotto un punto di vista economico e/o organizzativo.

I servizi necessari ad un’azienda sono molteplici e molteplici sono quindi i canoni, diversi per servizio ed utente. I prezzi dei server in cloud si formano attraverso la selezione

  • Numero di CPU
  • Frequenza della CPU (o capacità di calcolo)
  • Capacità di archiviazione in Gigabyte
  • Frequenza dei backup
  • Utilizzo di database server (esempio Micosoft SQL)
  • Strumenti di difesa come firewall
  • Disponibilità di assistenza telefonica o online.

L’adozione del “Cloud Computing” porta ad intravedere, per l’azienda, la riduzione della necessità di disporre di personale IT interno. Il minor peso dell’infrastruttura hardware e software dedicata alle applicazioni, spostate nel Cloud, sembrerebbe confermare in parte ciò. Tuttavia occorre sottolineare l’importanza strategica che vengono ad assumere i sistemi di comunicazione, il loro monitoraggio e la gestione della sicurezza e della garanzia della loro persistenza. Inoltre anche le soluzioni in “Cloud”, necessarie per i servizi aziendali, richiedono un’attenta valutazione in termini di qualità, affidabilità ed integrabilità, spesso da effettuarsi tra servizi offerti da gestori differenti.

Molte aziende hanno approfittato di questo scenario per spostare all’esterno la maggior parte dei servizi correlati, rilevando poi nel seguito che in ogni caso è strategico mantenere all’interno, o in una rete di professionisti vicina all’azienda ed alle sue esigenze, la capacità di analisi, valutazione, selezione e gestione dei servizi e dei gestori del “Cloud”.

Un esempio pratico

Poniamo il caso di una piccola azienda di 30 -35 dipendenti che abbia al proprio interno un archivio documentale digitalizzato di 150 – 200 Gigabyte di documenti: l’archivio cartaceo degli ultimi 20-25 anni acquisito otticamente.

Si pensi ora all’operatività quotidiana relativa alla produzione di nuovi documenti e consultazione di documenti archiviati, non è così infrequente trovare piccole aziende che generano traffico e dati per alcuni Gigabyte al giorno. In questo caso il solo avere una macchina virtuale in Cloud con lo spazio disco sufficiente a contenere l’archivio storico costerebbe in un anno di più che acquistare una licenza server Windows e relativa macchina fisica su cui farlo girare!

A tutto questo occorre poi mettere in conto il costo del traffico generato e una capacità di calcolo decenti.

 

Le conclusioni →